Perchè resistiamo ai cambiamenti (4)
“NON DIRE: ‘COME MAI I GIORNI DI PRIMA ERANO MIGLIORI DI QUESTI?’, POICHÉ NON È DA SAGGIO DOMANDARSI QUESTO” ECCLESIASTE 7:10
Altre due ragioni per cui resistiamo ai cambiamenti sono: 1. Perché è scomodo e imbarazzante. Quando è stata l’ultima volta che avete provato qualcosa di nuovo per la prima volta? Potete darle un nome specifico? Se non lo ricordate, può darsi che la vostra zona di comfort sia diventata un solco. Un cartello in un muro conteneva due affermazioni. La prima diceva: “Se non è rotto, non aggiustarlo!” mentre la seconda diceva: “Se non è rotto, rompilo!”
A volte per non rimanere ‘inscatolati’ l’unico modo è ‘rompere la scatola’. 2. Perché noi ci aggrappiamo alle tradizioni. I Farisei non riuscivano a ricevere la verità che condivideva Cristo perché erano legati alle loro tradizioni. E molti di noi tuttora restano avvinghiati alle tradizioni. Molti di noi concludono che se qualcosa è una tradizione (un modello stabilito da molto tempo) deve essere la cosa migliore. Non è necessariamente così, perché agenti del cambiamento come Thomas Edison e Henry Ford lo dimostrarono.
Domanda: quanti tradizionalisti occorrono per cambiare una lampadina? Quattro: uno per cambiarla e tre per parlare di quanto fosse buona la vecchia lampadina! Per concludere: quando una tradizione ci collega alle altre persone o alla propria storia personale, può essere buono. Se non svolge queste funzioni, forse è arrivato il momento di provare qualcosa di nuovo. La Bibbia dice: “ma il sentiero dei giusti è come la luce che spunta e va sempre più risplendendo, finché sia giorno pieno. La via degli empi è come il buio, essi non scorgono ciò che li farà cadere.” (Proverbi 4:18-19). Dunque, di quali cambiamenti avete bisogno nella vostra vita?
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