Perchè resistiamo ai cambiamenti (1)
“O DIO, RISTORACI, FA’ RISPLENDERE IL TUO VOLTO E SAREMO SALVI” SALMI 80:3
Quando Cristoforo Colombo tornò in Spagna, fu considerato un eroe nazionale e gli fu riconosciuto il merito di avere scoperto delle nuove terre. Ma pensate che la gente cambiò idea sul fatto che la terra fosse piatta? Affatto: tutti continuarono a credere che fosse piatta. Ciò fino a quando quella generazione passò e ne sorse un’altra per cui gli individui realizzarono che la terra fosse sferica, proprio come aveva rivendicato Colombo. Questo è quello che occorre per cambiare idea: una generazione intera!
Il Dott. John Maxwell scrive: “Per anni ho pensato che ai leader piacciono i cambiamenti e a nessun altro. Essendo un leader con una visione, ho sempre percepito di transitare gente riluttante verso il futuro. Alla fine ho realizzato, però, che ai leader non piacciono i cambiamenti più di quanto non piacciono agli altri, a meno che, ovviamente sia una loro idea!” Siamo franchi; i cambiamenti sono duri per chiunque. Lo scrittore Mark Twain disse: “L’unica persona a cui piacciono i cambiamenti, è un bimbo bagnato.” In effetti, i cambiamenti sono un grosso ostacolo da affrontare.
Perché? Dopo tutto, il progresso non richiede cambiamenti? E non è lo stesso per la crescita? Non possiamo andare avanti se rimaniamo fermi nello stesso posto. Perciò nei prossimi giorni parleremo del perché si resiste così tanto ai cambiamenti. Riconoscendo la sua natura cocciuta e la sua paura dei cambiamenti, Davide in quattro diverse occasioni pregò: “O Dio, ristoraci.” E’ come pregare: “Signore, ho bisogno di cambiare, ma ho paura, perciò metti in me la volontà di farlo.” E questa è una preghiera alla quale Dio risponderà, perciò inizia a pregare oggi.
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