Perchè resistiamo ai cambiamenti (2)
“PER FEDE ABRAAMO… UBBIDÌ… E PARTÌ SENZA SAPERE DOVE ANDAVA” EBREI 11:8
Chi di noi non vorrebbe vivere una vita di successo come quella di Abramo? Aveva fama, grandi ricchezze e persino “fu chiamato amico di Dio.” (Giacomo 2:23). Meglio di così! Ma la storia di Abramo inizia con queste parole: “Per fede Abraamo, quando fu chiamato, ubbidì, per andarsene in un luogo che egli doveva ricevere in eredità; e partì senza sapere dove andava” (Ebrei 11:8). Come avrà fatto? Per fede! Perché noi resistiamo ai cambiamenti?
Dubbi e paura! Temiamo perdite personali. Ad ogni cambiamento imminente il primo pensiero che ci salta in mente è: “che ripercussioni avrà su di me?” Per esempio, supponiamo che un collega si avvicini e dica: “Ho appena sentito il capo che stava meditando sul fatto di lasciare a casa qualcuno oggi.” Il primo pensiero è: “Mi chiedo quali condizioni di mercato abbiano indotto questa scelta” o è “Scommetto che sta male all’idea di farlo”? No, probabilmente, il primo pensiero è “Sono a rischio?” Questa è semplicemente la natura umana.
Nell’attimo in cui affrontiamo il cambiamento ci sentiamo soli e impotenti. Dove troviamo la forza in quei momenti? In Dio! La Sua promessa è “non ti lascerò e non ti abbandonerò.” Perciò possiamo dire con fiducia: “Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?” (Ebrei 13:5-6). Rilassiamoci! Ciò che non è noto a noi, è pienamente conosciuto da Dio. E Colui che si è sempre preso cura di noi, andrà avanti a noi per prepararci la via (Cfr. Deuteronomio 31-8).
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