Lo supererai
“PER TUTTO C’È IL SUO TEMPO… UN TEMPO PER PIANGERE E UN TEMPO PER RIDERE.” ECCLESIASTE 3:1, 4
Il dolore arriva in molte forme. Puoi perdere il lavoro, la casa, la salute. Ma niente fa più male di quando perdi qualcuno che ami. Ondate di dolore ti assalgono come l’oceano che getta le sue onde sulla spiaggia. Qualunque cosa accada, non annegare. Non fermarti lì, non lasciarti tirare sotto dalla corrente. Permettiti di sentire il dolore senza legartelo al collo. Lascia che il suo peso ti aiuti a superare i tuoi pensieri, le tue paure e, se necessario, le tue lacrime. Il dolore allevia l’anima, come l’espirazione dell’anidride carbonica allevia il tuo corpo. Ma arriva un punto in cui devi alzarti e andare avanti.
Le fasi del dolore che si attraversano sono lo shock, la negazione, la contrattazione, la tristezza e, infine, l’accettazione. Davide ha detto:“Quand’anche camminassi nella valle dell’ombra della morte, io non temerei alcun male: perché tu sei con me; il tuo bastone e la tua verga mi danno sicurezza” (Salmo 23:4). Quando attraverserai questa valle, sarai in grado di guardare indietro con più gratitudine e meno dolore.
Invece di concentrarti su ciò che hai perso, sarai grato per ciò che ti è rimasto. E non avere paura di concederti quei rari momenti di risate che arrivano anche di fronte al cuore spezzato. La risata cura l’anima e allevia la tensione di quei momenti; ci richiede di uscire dal dolore presente e di regolare il nostro focus. Questo di per sé è un balsamo curativo. “Un cuore allegro è un buon rimedio” Proverbi 17:22
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