Il rimedio di Dio per la depressione (5)
“Sì, io ti amo di un amore eterno” Geremia 31:3
Fermiamoci un momento e guardiamo al tipo di discorsi che facciamo a noi stessi e che ci portano alla depressione. Per esempio, anziché dire semplicemente “ho fatto un errore” diciamo “sono un fallimento totale”; anziché dire “sono inciampato involontariamente” diciamo “sono un impiastro”; anziché dire “ho mangiato troppo” diciamo “sono un maiale”. E quando ci etichettiamo con tali epiteti, sottolineiamo il problema e ci sentiamo peggio. Lascia che Dio cambi il dannoso preconcetto che hai di te stesso, ad esempio, 1. “Se qualcuno mi critica, significa che non valgo niente”; oppure 2. “Devo essere amato o amata da tutti per sentirmi realizzato”; 3. “Non posso ammettere debolezze: devo essere perfetto o perfetta altrimenti sono una nullità”. Questi preconcetti provocano depressione in partenza.
Gesù conosceva l’importanza di correggere il modo di pensare quando diceva “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Giovanni 8:32). La buona notizia è che si può vivere liberi dalla depressione! Come? Stabilendo una relazione personale con Cristo. Non è detto che ciò curerà immediatamente e del tutto la depressione, ma senza di Lui nella tua vita, non avrai la forza di cambiare. Quando Dio entra nella tua vita, ti dà un nuovo scopo, nuove forze e una nuova prospettiva. Occorre vivere per qualcosa di maggiore che trascenda i propri interessi. Le persone che vivono solo per sé stesse hanno la garanzia di finire in depressione. Ci vuole qualcosa di più grande; qualcosa che conduca oltre il proprio io. E quel qualcosa è la relazione con Gesù Cristo. Attraverso di Lui si può vincere la depressione.
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