Il rimedio di Dio per la depressione (2)
“E gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: Che fai qui, Elia?” 1 Re 19:9
Racconta a Dio le tue frustrazioni. Dopo essere stato rifocillato con cibo e bevande, Elia viaggiò per quaranta giorni. Poi entrò in una spelonca e vi trascorse la notte. La mattina il Signore gli chiese: “Che fai qui, Elia?” Elia rispose: “Io sono stato mosso da una grande gelosia per il Signore, per il Dio degli eserciti, perché i figli d’Israele hanno abbandonato il tuo patto, hanno demolito i tuoi altari e hanno ucciso con la spada i tuoi profeti; sono rimasto io solo, e cercano di togliermi la vita” (v.10). Elia si sfogò completamente con Dio riguardo ai suoi sentimenti e Lui gli permise di sbollire la rabbia. Non era scioccato dalle lamentele di Elia. A volte aiuta condividere i propri sentimenti con un amico fidato.
È un atto liberatorio, catartico, uno sfogo per tutte le cose che sono compresse nell’intimo e hanno contributo alla depressione. Osserviamo le emozioni che egli aveva provato: aveva paura (v.3). Poi ebbe del risentimento, seguito da bassa autostima e dal senso di colpa e “Basta! Prendi la mia vita, o Signore, poiché io non valgo più dei miei padri!” (v. 4). Era arrabbiato perché aveva lavorato duramente per nulla (cfr. v.10). Era solo fino alla disperazione ‘e cercano di togliermi la vita’ (v.10). Era preoccupato. Quando unisci paura, risentimento, bassa autostima, colpa, rabbia, solitudine e preoccupazione, stai proprio andando a cercarla la depressione! Perciò Dio gli permise di sfogarsi. Allora, quando sei depresso, quello di cui hai bisogno è di portare in preghiera la depressione a Dio.
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