Il paradiso è reale
“SCRIVI, PERCHÉ QUESTE PAROLE SONO FEDELI E VERITIERE” APOCALISSE 21:5
Giovanni, scrittore dell’Apocalisse o Rivelazione, scrisse: “E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii una gran voce dal trono, che diceva: “Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli ed Egli sarà il loro Dio. Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate”. E colui che siede sul trono disse: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”. Poi disse: “Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere” (vv. 2-5). Un ateo era morto e uno degli amici, camminando in fila accanto alla bara, commentò: “Che tristezza, tutti vestiti bene e nessun posto dove andare!”
Non è così per i credenti! Come figlio di Dio riscattato, puoi essere certo di avere una casa in cielo e la cittadinanza nella “nuova Gerusalemme”. Giovanni continua: “E colui che mi parlava aveva come misura una canna d’oro, per misurare la città, le sue porte e le sue mura” (v.15). La città è esattamente di un quadrato di circa 2.220 km (cfr. v. 6). Una superficie come dalla Carolina alla California e dal Canada al Messico; approssimatamene quattro volte le dimensioni dell’Inghilterra, dieci volte la grandezza della Francia e più grande dell’India. E questo è solo il primo piano! È tanto alta quanto larga, seicentomila piani: spazio più che sufficiente per miliardi di persone che vanno e vengono. Quindi ecco la domanda per te: quando morirai, andrai in paradiso?
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