“Grazie, mamma!”
“ONORA… TUA MADRE” EFESINI 6:2
Non c’è nessun compito al mondo che richieda la varietà di abilità e comprensione necessarie ad una mamma per adempiere ai suoi doveri quotidiani. Fermati e pensa a che cosa comporti il suo lavoro. Deve essere specializzata in psicologia, medicina, teologia, scienze dell’educazione, infermieristica, ma deve essere anche chef, taxista, pompiere e occasionalmente poliziotto. Prova ad immaginare quanto costerebbe assumere tutte queste professionalità. E se anche fosse possibile, come potresti fidarti di tutti i professionisti che hai assunto? Fai una prova, accompagna una mamma dal pediatra. Dopo aver atteso quarantacinque minuti con un bambino febbricitante e irritabile sulle gambe, entrano finalmente nello studio medico. Il dottore visiterà il bambino malato e dirà alla donna con fare sbrigativo:
“Si assicuri di tenere il bambino tranquillo per quattro o cinque giorni. Non gli faccia grattare l’eruzione cutanea. Faccia in modo che mandi giù la medicina e controlli se si scarica”. “Sì, certamente dottore, qualche altro suggerimento?” “Solo uno. Questa malattia è contagiosa, quindi faccia in modo di tenere lontano gli altri quattro figli. Ci vediamo tra una settimana”. La cosa fantastica è che la maggior parte delle mamme faranno tutto questo, e lo faranno con amore e saggezza. Questo è perché Dio le ha create in modo da essere perfette per questo compito. Gli ha dato la passione per i propri figli. Darebbero letteralmente la vita per proteggere i bambini affidati alle loro cure. Ed è per questo che meritano la nostra ammirazione, nel giorno della Festa della Mamma e in tutti gli altri giorni dell’anno. Quindi la parola per te oggi è: “Onora … tua madre”
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