Farsi ogni cosa con tutti (1)
“MI SONO FATTO OGNI COSA A TUTTI.” 1 CORINZI 9:22
Per influenzare qualcuno occorre prima di tutto instaurare un contatto attraverso un terreno comune. Paolo scrive: “Mi sono fatto ogni cosa a tutti, per salvarne ad ogni modo alcuni”. In “The Message”, Eugene Peterson parafrasa le parole di Paolo: “Sebbene io sia libero dalle esigenze e aspettative di tutti, sono diventato deliberatamente un servo di tutti e tutto al fine di raggiungere un’ampia gamma di persone: religiosi, non religiosi, meticolosi moralisti, dissoluti immorali, gli sconfitti, gli abbattuti: chiunque.
Non mi sono adeguato al loro modo di vivere. Mi sono attenuto a Cristo, ma sono entrato nel loro mondo e ho provato a sperimentare le cose dal loro punto di vista. Sono diventato qualsiasi tipo di servo nel tentativo di condurre chiunque incontrassi a una vita salvata da Dio. Ho fatto tutto questo a motivo del Messaggio. Non volevo solo parlarne: volevo esserne parte! (vv.19-23). Nota le parole: “Sono entrato nel loro mondo e ho provato a sperimentare le cose dal loro punto di vista”.
Quando si trattava di predicare la verità, Paolo non indietreggiava di un centimetro. Ma quando si trattava di raggiungere e influenzare le persone per Cristo, allora cercava di rimuovere ogni ostacolo tra loro e Cristo. Fai lo stesso, approccia la gente prima col cuore e poi con la testa. Prima che la persona possa ricevere la verità che vuoi condividere, deve essere convinta che tu l’ami e che tieni a lei. Questo significa trovare un terreno comune.
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