La cura per l’ansia (2)
“GETTA SUL SIGNORE IL TUO AFFANNO” SALMO 55:22
Hannah Whitall Smith racconta una sto- ria accaduta circa cent’anni fa, eppure attuale come il giornale di domani mattina. Un agricoltore con cavallo e carro nota un uomo camminare con un pesante sacco sulle spalle e gli offre un passaggio. Lo straniero accetta e sale sul carro. Procedono nel viaggio, ma lo straniero rimane sempre curvo sotto il peso del suo sacco.
L’agricoltore gli dice: “Perché non metti giù il sacco?” L’uomo risponde: “Sarebbe chiedere troppo. Sono grato che tu mi stia dando un passaggio, ma non ti chiederei mai di portare anche il mio sacco.” Questo è ciò che facciamo quando accettiamo l’offerta di salvezza di Dio, ma continuiamo a insistere nel voler portare noi i nostri pesi. “Getta sul Signore il tuo affanno ed Egli ti sosterrà.” Dio non inizia a lavorare sul problema fino a che non lo porti a Lui; Egli sarà coinvolto quando riceverà l’invito.
Aspettiamo di cadere a pezzi e poi ci chiediamo perché Dio non ci aiuta. “Non avete, perché non domandate” (Giacomo 4:2). Hai chiesto aiuto a Dio? Hai posto il tuo problema nelle Sue mani, avendo fede che Egli opera per il tuo bene, aspettando pazientemente che Lui lo faccia? Ciò non vuol dire che tu debba diventare passivo stando seduto a fare niente. Devi fare ciò che credi sia giusto e che ti dà pace. Impara la differenza tra la tua parte e quella di Dio e smettila di stressarti provando a fare quello che solo Dio può fare.
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