Sii gentile (2)
“ACCOGLIETE COLUI CHE È DEBOLE NELLA FEDE, MA NON PER SENTENZIARE SUI SUOI SCRUPOLI” ROMANI 14:1
Quando qualcuno ti turba o ti delude, Dio si aspetta che tu sia gentile con loro e non critico. La Bibbia dice, “Se uno viene sorpreso in colpa, voi, che siete spirituali, rialzatelo con spirito di mansuetudine. Bada bene a te stesso, che anche tu non sia tentato” (Galati 6:1). Dirai: “Tentato come?” Tentato dal giudicare o dal dire “sono più santo di te”. “Accogliete colui che è debole nella fede, ma non per sentenziare sui suoi scrupoli.” Invece di criticare le sue colpe, sei chiamato ad aiutarlo a rafforzare la sua fede. Ti predisponi all’attacco di satana quando inizi a giudicare gli altri. Qual è la tua reazione nei confronti delle persone che vivono nel caos?
Dici: “Te l’avevo detto” o “Potevo prevederlo” oppure “Ti sta bene” o “Come hai potuto essere così stupido?” Gesù non fa così! La Sua reazione nei confronti della donna colta in adulterio fu piena di compassione e sensibilità. La difese in pubblico e la ristabilì in privato. Fu gentile, non critico. Perché dovresti lavorare sul non essere critico? Perché è quello che Cristo ha fatto con te. “Perciò accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi ha accolti per la gloria di Dio” (Romani 15:7). Dio ne ha sopportate tante con te, vero? E se lo ha fatto con le tue debolezze, puoi sopportare anche tu i difetti degli altri. Quando sei tentato nel giudicare una persona, fai una pausa e ricorda quante volte Dio ti ha perdonato. Più riconosci la grazia di Dio per te, più gentile sarai tu con gli altri.
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