Una nuova avventura
“[PER] LIBERARE TUTTI QUELLI CHE DAL TIMORE DELLA MORTE ERANO TENUTI SCHIAVI PER TUTTA LA LORO VITA.” EBREI 2:15
Quando Charles Lindbergh, la prima persona a volare da solo al di sopra dell’Atlantico, stava morendo di cancro, scrisse queste parole da leggere al suo funerale: “Noi affidiamo il corpo di Charles A. Lindbergh al luogo finale di riposo; ma il suo spirito lo affidiamo al Dio onnipotente, sapendo che la morte è una nuova avventura e ricordando ciò che Gesù disse sulla croce: ‘Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio.’”
La morte è “una nuova avventura” perciò non c’è bisogno di averne paura o di ignorarla. Grazie a Cristo, puoi affrontarla con gioia e fiducia. Inoltre, la Sua resurrezione garantisce la tua. Aristotele aveva torto: la morte non deve essere temuta. I greci si sono sbagliati: il nocchiero Caronte non ti trasporterà attraverso il fiume Stige nell’oblio senza luce del mondo degli spiriti. Come credente, non vieni sotterrato, vieni piantato! “Così è pure della risurrezione dei morti.
Il corpo è seminato corruttibile e risuscita incorruttibile; è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente” (1 Corinzi 15:42-43). Un giorno, mentre San Francesco d’Assisi zappava il giardino, un uomo gli chiese cosa avrebbe fatto se improvvisamente fosse venuto a sapere che sarebbe morto al tramonto quello stesso giorno. Egli disse: “Smetterei di zappare il giardino.” Ecco un uomo pronto a morire, senza paura della morte era pronto a sfruttare al meglio ogni momento della vita. Dovresti farlo anche tu!
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