Ti è stato comandato di amare
“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi” Giovanni 15:12
Se l’amore fosse un sentimento che dipende dalle azioni e dalle reazioni di qualcun altro o se fosse un’emozione sulla quale non hai controllo, Gesù non avrebbe detto: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi”. Significa che l’amore è una scelta consapevole. Ha origine dalla tua volontà. Gesù ha anche detto: “Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano” (Luca 6: 27-28). Se Lui comanda di fare qualcosa, dà anche la grazia e la capacità di farla. Per migliaia di anni (e in alcune culture orientali fino ad oggi), i genitori hanno organizzato i matrimoni dei loro figli. Molte spose e sposi non si erano mai visti fino al giorno del loro matrimonio. Una giovane donna indiana era promessa ad un uomo che non conosceva. Un giorno ricevette una lettera dal fidanzato: era un invito ad incontrarsi e presentarsi prima del matrimonio. Ma la futura sposa restituì la lettera chiusa, dicendo che l’amore sarebbe dovuto fiorire dopo il matrimonio e non prima. “Quando nasciamo” scrisse, “non possiamo scegliere nostra madre, nostro padre, i fratelli e le sorelle, ma impariamo a vivere con loro e ad amarli. Così è tra marito e moglie”. Nelle società che sostengono questa filosofia, il divorzio è quasi inesistente. Ora, non stiamo sostenendo i matrimoni combinati, ma la nozione di “amore romantico” tanto prevalente oggi, ha poco a che fare con un matrimonio solido e felice. Quando ti sforzi di amare qualcuno incondizionatamente nel modo in cui Cristo ti ama, allora, provi gioia e appagamento.
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