Sei stato chiamato per restare o per partire?
“LI GUIDERÒ PER SENTIERI CHE NON CONOSCONO.” ISAIA 42:16
Alcune volte seguire Dio significa abbandonare una carriera sicura e ben retribuita. Mosé lasciò un palazzo reale, Eliseo una fattoria, Giacomo e Giovanni un’impresa ittica. Altre volte, invece, seguire Dio significa restare dove si è e massimizzare ogni opportunità che Egli concede per promuovere il Suo Regno. Quando Davide tornò dalla battaglia con il bottino, alcuni dei soldati si rifiutarono di spartirlo con coloro che erano rimasti a guardia dei bagagli, ma Davide disse:
“La parte di chi scende alla battaglia dev’essere uguale alla parte di chi rimane con i bagagli; faranno tra loro parti uguali” (1Sam. 30:24). Ciò che devi chiedere a Dio è: “Sono stato chiamato per andare o per restare?” Sorprende come così tante persone che conosciamo non amino il loro lavoro. Perché lo fanno? Perché tutti dobbiamo lavorare per vivere. Ma come sarebbe se Dio ti chiamasse a fare qualcosa di diverso? E’ rischioso cambiare il lavoro attuale con ciò che si crede che Dio voglia farci fare. Si corre il rischio di fallire, che le proprie aspettative vengano deluse o che non sia abbastanza remunerativo. Il rischio più grosso, comunque, è rimanere quando Dio ti chiama ad andare.
Perché? Il rimpianto! Scoprire che non hai mai realizzato ciò che Dio ti ha chiamato a fare. Dirai: “Ho molte domande senza risposte e c’è molto che non conosco.” Leggi questo passo della Scrittura: “Farò camminare i ciechi per una via che ignorano, li guiderò per sentieri che non conoscono; cambierò davanti a loro le tenebre in luce, renderò pianeggianti i luoghi impervi. Sono queste le cose che io farò e non li abbandonerò”
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