Perdonare gli altri (2)
“CONVERTIMI, E IO MI CONVERTIRÒ” GEREMIA 31:18
La Bibbia scrive: “I servi d’Isacco scavarono… un pozzo d’acqua viva… ma i pastori di Gherar litigarono con i pastori d’Isacco, dicendo: “l’acqua è nostra”… poi i servi scavarono un altro pozzo e quelli litigarono anche per questo… Egli partì di là e scavò un altro pozzo, per il quale quelli non litigarono. Ed egli lo chiamò Recobot, perché disse “ora il SIGNORE ci ha dato spazio libero e noi prospereremo nel paese” (Genesi 26:19-22). Che grande esempio di perdono messo in pratica! Durante la siccità Isacco scavò dei pozzi, ma i suoi nemici li reclamavano. Non era corretto, ma anziché questionare, si spostò e ne scavò altri nuovi, e Dio lo benedisse grandemente. La verità è questa: Dio riempirà il vuoto della tua esistenza quando perdonerai chi ti ha ferito.
Siamo franchi: dal momento che dobbiamo condividere questo pianeta con altri esseri umani imperfetti, incontreremo sempre qualcuno che ci ferirà. Non c’è modo di evitarlo. Ma se quella ferita va in profondità, diventa difficile perdonare. Significa che dovresti andartene in giro come se niente fosse, nascondendo i tuoi sentimenti? No, il primo passo per la guarigione è riconoscere iproprisentimenti.EGesùcioffreilsecondo passo: “Pregate per quelli che vi oltraggiano” (Luca 6:28). Quando si segue questa regola, avviene qualcosa di inaspettato. Il cuore si intenerisce e si inizia a vedere chi ci offende attraverso lo sguardo di Dio anziché le nostre nude emozioni. “Ma io non voglio perdonarli”, dirai. Allora ecco il terzo passo. Riconosci la tua mancanza di volontà di perdonare e chiedi a Dio di donartela. Prega: “Convertimi, e io mi convertirò”.
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