Non essere schiavo di cose sbagliate
“SIETE SCHIAVI DI COLUI A CUI UBBIDITE” ROMANI
6:16
Considera chi oggigiorno è schiavo senza averne alcuna colpa, i bambini venduti nel mercato del sesso e gli immigrati venduti come forza lavoro. Non è questo il tipo di schiavitù di cui parla Paolo quando scrive: “Siete schiavi di colui a cui ubbidite”. Per quanto riguarda il peccato, la Bibbia traccia una linea sulla sabbia e ci dice di non oltrepassarla. Perché? Perché quando lo fai una volta, è più facile farlo di nuovo. Che la tua “droga d’elezione” sia l’alcol, droghe di vario genere, pornografia, gioco d’azzardo, o eccesso di cibo, in ogni caso, inizi pensando di essere il capo, mentre finisci col renderti conto di essere lo schiavo. “Posso smettere quando voglio”: è una delle bugie più grosse che raccontiamo a noi stessi.
Il Figliol Prodigo fu perdonato e ristabilito, ma ha comunque perso la sua eredità. Spiritualmente, puoi perdere la tua fiducia dinnanzi a Dio; personalmente, puoi perdere la tua autostima; pubblicamente, puoi perdere il rispetto degli altri e la tua incidenza su di loro. E se non fai attenzione, persino ciò che è positivo di per sé può farti del male. Una robusta etica del lavoro può condurti a trascurare la tua famiglia e a rovinare il matrimonio; oziare di fronte alla televisione può bloccare la tua crescita spirituale. Persino un eccesso di cautela e di premura, buone qualità, può fermarti dal fare un passo di fede e realizzare il potenziale che Dio ti ha dato. Quando Dio ti dice No, non è un guastafeste e non sta cercando di complicarti la vita; ti sta proteggendo! Se qualcosa ha potenzialmente la possibilità di renderti schiavo, non farla. E se sei già stato preso all’amo, rivolgiti a Dio ed Egli ti libererà.
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