Non cedere all’irritazione; perdonali
“L’IRRITAZIONE FA MORIRE LO STOLTO” GIOBBE 5:2
Per ragioni note solo a Dio e a satana, Giobbe perse i suoi soldi, i suoi figli e la sua salute. Se mai un uomo avesse motivo di risentirsi, questo sarebbe lui. Ma Elifaz gli consigliò, “L’irritazione fa morire lo stolto.” In altre parole, “La sola cosa che può ferirmi di più di quello che è già successo, è permettere all’irritazione di governare la mia mente e dettare le mie azioni.” Dirai, “Ma io voglio giustizia!” Quanta giustizia? Immagina per un momento il tuo nemico. Immaginalo legato ad un palo.
Un uomo armato di frusta si rivolge a te e ti domanda, “Quante frustate?” E tu dai un numero. La frusta schiocca, il sangue fluisce e la punizione è inflitta. Il tuo nemico crolla al suolo e tu vai via. Sei felice ora? Ti senti meglio? Sei in pace? Per un breve istante, ma presto un altro ricordo affiora ed un’altra frustata sarà necessaria. Quando finirà tutto questo? Finirà quando consideri seriamente le parole di Gesù: “Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe” (Matteo 6:14-15).
Quando preghi, “Rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori” (cfr. Matteo 6:12), sei consapevole di ciò che stai realmente chiedendo a Dio? Dammi ciò che io dò loro. Garantiscimi la stessa pace che io garantisco loro. Lasciami godere della stessa tolleranza che io offro loro.” Se vuoi pace, fai pace. Se vuoi la generosità di Dio, sii generoso con gli altri. Se vuoi la certezza del perdono di Dio, estendi il perdono agli altri.
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