La preghiera ci permetti di vedere con gli occhi di Dio
“Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie.” Colossesi 4:2
La parola “vegliando” è un richiamo alla pratica nominata nell’Antico Testamento di sedersi sulle mura di una città e fare la guardia. Le sentinelle erano le prime a vedere gli attacchi delle forze armate o dei mercanti in viaggio. Avevano un punto di osservazione ottimale. Vedevano ciò che nessun altro vedeva. E lo vedevano prima di tutti. È esattamente ciò che succede quando preghiamo. Vediamo ciò che nessun altro vede, e lo vediamo prima di tutti. Perché? Perché la preghiera ci permette di vedere con gli occhi di Dio, aumenta la nostra consapevolezza e ci dona un sesto senso che ci permette di percepire le realtà spirituali.
Nel libro Geeks e Geezers, i guru del business, Warren Bennis e Robert Thomas, fanno un’interessante osservazione sul denominatore comune tra i leader di successo in ogni campo. Bennis e Thomas li chiamano notatori di prima classe. “Essere un ‘notatore’ di prima classe ti permette di riconoscere talenti, identificare opportunità e evitare insidie. I leader che hanno sempre successo sono dei geni nel cogliere al volo il contesto in cui si trovano. Questa è una di quelle caratteristiche, come il gusto, che è difficile da scomporre nelle sue componenti.
Ma la capacità di soppesare una miriade di fattori, alcuni sottili come l’interpretazione di un gesto da parte di gruppi di persone molto diversi, è uno dei tratti distintivi di un vero leader.” La preghiera ci rende dei notatori di prima classe. Ci aiuta a vedere ciò che Dio vuole che notiamo. Più preghi, più noti. Meno preghi, meno noti. È semplice. Ecco una formula biblica per il successo in ogni area della vita: “Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie.”
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