Impara ad ascoltare Dio (4)
“DOPO TRE ANNI SALII A GERUSALEMME” GALATI 1:1
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La guida di Dio spesso sarà seguita da una stagione di preparazione. E la lunghezza di questo periodo è determinata dalle dimensioni del compito. Quindi, quando Dio ti parla non è sempre saggio correre a dirlo alle persone. Chi non avrebbe voluto parlare della meravigliosa esperienza che Paolo aveva avuto sulla via di Damasco? Sarebbe arrivato il momento giusto per farlo, ma non era quello.
Dunque, non muoverti finché Dio non ti dà l’ok. Perché? Per due ragioni: 1. C’è bisogno di tempo, maturazione ed equipaggiamento affinché la parola che hai ricevuto si radichi in te, cresca e si realizzi nel modo stabilito da Dio. 2. A volte il Signore impiega del tempo per preparare il cuore di coloro a cui ti manderà. Paolo scrive: “Dopo la mia chiamata… non mi consigliai con nessun uomo, né salii a Gerusalemme da quelli che erano stati apostoli prima di me, ma me ne andai subito in Arabia…
Poi, dopo tre anni, salii a Gerusalemme per visitare Cefa… Poi andai nelle regioni della Siria” (vv.16-21). Paolo sapeva che alcuni avrebbero considerato la sua chiamata impossibile, ed ebbe la saggezza di aspettare. Permise a Dio di andare davanti a lui e preparare le circostanze. E mentre aspettava, permise alla Parola che aveva ricevuto di crescere nella sua vita e trasformarla. Dopo, e soltanto dopo, iniziò a fare ciò per cui era stato chiamato. Paolo non cercò di convincere nessuno: lasciò che Dio lo facesse. E il risultato finale? “E per causa mia, glorificavano Dio” (v.24).
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