Il tuo pane quotidiano
“GESU’ DISSE LORO: IO SONO IL PANE DELLA VITA; CHI VIENE A ME NON AVRA’ MAI PIU’ FAME” GIOVANNI 6:35
Dopo la II Guerra Mondiale l’Europa era piena di bambini orfani, affamati e senza casa. Pur essendo stati ospitati in grandi campi dove veniva dato loro cibo e cura, non dormivano bene la notte; erano nervosi, impauriti e agitati. Gli assistenti erano perplessi, fino a quando uno psicologo suggerì loro di offrire la sera ad ogni bambino un pezzo di pane, non da mangiare, ma da tenere con sè a letto. Il risultato è stato sorprendente.
I bambini hanno iniziato a dormire tutta la notte, certi che il giorno dopo non avrebbero sofferto la fame. Stringere il pane dava loro un senso di protezione (erano al sicuro), di importanza (qualcuno si preoccupava per loro) e di felicità (domani ci sarà altro pane). Queste tre cose erano ciò di cui quei bambini avevano bisogno, e sono ciò di cui anche tu hai bisogno. E tutte e tre possono essere trovate in una relazione con Gesù. Quando Lui disse: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà mai più fame.”
Lui stava dicendo: “Io sono per la tua anima ciò che il cibo è per il tuo corpo.” Il pane è una cosa che accomuna la maggior parte di noi. Non appartiene solo a una particolare regione o nazione. È disponibile in tutte le forme e dimensioni. Nel Regno Unito, può essere uno oscone, in Sud America una tortilla; a New York un bagel; e in Ethiopia l’injera. Con una semplice frase Gesù ci ricorda che Lui è il nostro nutrimento, sempre e ovunque. Così assicurati di leggere la Bibbia ogni giorno; è il tuo pane quotidiano.
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