Dì “no!” al peccato
“SIETE… SOTTO LA GRAZIA” ROMANI 6:14
Se vuoi coltivare rose, devi dichiarare guerra alle erbacce; altrimenti, prenderanno il sopravvento nel tuo giardino. In altre parole, devi stare attento alle erbacce! C’è una metafora spirituale: se che non fai i conti con il peccato, questo sovrasterà la tua vita. Paolo pone la questione in questo modo: “Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato; infatti, colui che è morto è libero dal peccato. Ora, se siamo morti con Cristo, crediamo pure che vivremo con lui, sapendo che Cristo, risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui.
Poiché il suo morire fu un morire al peccato, una volta per sempre; ma il suo vivere è un vivere a Dio. Così anche voi fate conto di essere morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù. Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidire alle sue concupiscenze; e non prestate le vostre membra al peccato, come strumenti d’iniquità; ma presentate voi stessi a Dio, come di morti fatti viventi, e le vostre membra come strumenti di giustizia a Dio; infatti, il peccato non avrà più potere su di voi, perché non siete sotto la legge ma sotto la grazia” (vv. 6-14). Quindi, la parola per te oggi è: dì no al peccato!
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