Quando Dio apre una porta (1)
“TI HO POSTO DAVANTI UNA PORTA APERTA” APOCALISSE 3:8
Nel tentativo di conoscere la volontà di Dio, ci sono due cose che non dovresti mai fare. Primo, quando una porta è chiusa, non essere impaziente e non forzarla. Secondo, non creare la tua porta. Per riuscire in ciò per cui Dio ti ha chiamato, segui la “regola della porta aperta.” La Bibbia la descrive in questo modo: “All’angelo della chiesa di Filadelfia scrivi: Colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, che chiude e nessuno apre: Io conosco le tue opere.
Ecco, ti ho posto davanti una porta aperta, che nessuno può chiudere, perché, pur avendo poca forza, hai serbato la mia parola e non hai rinnegato il mio nome” (vv.7-8). A chi Dio apre le porte? 1. A persone che “hanno poca forza.” Quindi i tuoi errori non ti squalificano, purché tu sia disposto ad imparare da essi. E le tue carenze non limitano Dio, se tu permetti che queste ti rendano più dipendenti da Lui. 2. Le persone che “hanno serbato la Mia parola.” Le persone a cui Dio apre le porte sono governate da questo principio guida: “Qualunque cosa la parola di Dio dice al riguardo, è ciò che penserò, crederò e farò.”
Se non è nel progetto di Dio, non costruirlo. Se non è nel libro di ricette di Dio, non aggiungerlo. 3. Le persone che “non hanno rinnegato il Mio nome.” Nonostante il ripudio o la derisione, queste persone parlano con coraggio delle cose che per loro hanno più valore nella vita, inclusa la loro relazione con Gesù. Se vuoi che Dio apra una porta per te, vivi questi principi ogni giorno.
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