Il Signore potrebbe chiamarti?
“IL SIGNORE GLI DISSE IN VISIONE: “ANANIA!” EGLI RISPOSE: “ECCOMI, SIGNORE” ATTI 9:10
Perché Dio ha usato Anania per condurre Saulo da Tarso a Cristo? Perché era l’uomo giusto, nel luogo giusto, nel momento giusto, con il messaggio giusto e la giusta attitudine. “Or a Damasco c’era un discepolo di nome Anania; e il Signore gli disse in visione: “Anania!” Egli rispose: “Eccomi, Signore”. E il Signore a lui: “Alzati, va’ nella strada chiamata Diritta, e cerca in casa di Giuda uno di Tarso chiamato Saulo; poiché ecco, egli è in preghiera.”
Allora Anania andò, entrò in quella casa, gli impose le mani e disse: “Fratello Saulo” (Atti 9:10-11, 17). Dunque, ecco la domanda: se Dio ti chiedesse di fare qualcosa per Lui, saresti pronto? Lo faresti volentieri? Anania non ha ricevuto un compito facile, perché Saulo era famoso per imprigionare i cristiani e metterli a morte. Tuttavia, quando Dio gli disse, “Va’, perché egli è uno strumento che ho scelto per portare il mio nome davanti ai popoli, ai re, e ai figli d’Israele” (v. 5), egli si fidò di Dio e andò. Si notino le parole, “Gli impose le mani e disse: Fratello Saulo.”
Anania aveva buoni motivi per temere Saulo e anche per esserne risentito; eppure, lo chiamò “fratello”; riconobbe che un vecchio nemico era diventato parte della famiglia dei redenti di Dio. E bisogna che anche tu impari a fare così. Quando Dio chiama qualcuno Suo figlio e Sua figlia, bisogna amarli, accettarli e trattarli come fratello e sorella in Cristo. Perciò torniamo alla domanda: se Dio avesse bisogno di te oggi, saresti pronto o pronta a fare ciò che ti chiede? Puoi esserlo. Anzi, devi esserlo!
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