Notte silenziosa?
“ECCO, TU CONCEPIRAI E PARTORIRAI UN FIGLIO, E GLI PORRAI NOME GESÙ.” LUCA 1:31
Abbiamo cantato le parole di quel canto natalizio fin dall’infanzia. Ma quelle parole in realtà non provengono dalla Scrittura. “Silent Night” è una poesia scritta da un prete austriaco nel 1816. Le parole evocano un’immagine serena con una coppia felice che guarda il proprio neonato. Tuttavia, non è possibile che ci sia stato silenzio. Dopo un estenuante viaggio su un asino, Giuseppe e Maria, molto incinta, non fecero il check-in nella camera matrimoniale del Bethlehem Grand Hotel.
Implorarono l’uso di un ricovero per animali, completo del rumore e dei profumi degli animali da cor- tile, tutt’altro che silenziosi! Chiedi a qualsiasi madre. Anche con l’aiuto dei moderni farmaci antidolorifici e degli ambienti sterilizzati, la donna più coraggiosa raramente rimane in silenzio durante il parto. Per Maria, Giuseppe e Gesù, questa non fu certo una notte silenziosa! “Oh, notte santa”: Di tutte le notti della storia, questa fu la più santa. Dio mise in moto il Suo piano eterno per venire sulla terra come Redentore delle persone perdute.
“Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe” (2 Corinzi 5:19). Gesù è venuto per prendere su di Sé i peccati dell’umanità condannata, così “affinché noi diventassimo giustizia di Dio in Lui” (v. 21). Non c’è niente di più sacro di ciò! “Tutto è calmo, tutto è luminoso”: in quella notte santissima, la nostra oscurità spiritua- le e morale è stata dissipata per sempre da Gesù, la Luce del mondo. E le nostre paure di peccatori perduti furono sostituite dalla pace e dalla gioiosa certezza che siamo il Suo popolo eternamente perdonato.
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