Non ti auto-giustificare
“CIASCUNO DI VOI CHE NON ABBIA DI SÉ UN CONCETTO PIÙ ALTO DI QUELLO CHE DEVE AVERE.” ROMANI 12:3
“Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo, e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: “O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri; neppure come questo pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo. Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: “O Dio, abbi pietà di me, peccatore!” Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello; perché chiunque s’innalza sarà abbassato, ma chi si abbassa sarà innalzato” (Luca 18:10-14).
La lezione di tutto ciò è questa: Dio ha più tolleranza per un peccatore onesto, che per un Cristiano che si auto-giustifica. Quando il fariseo si congratulava con sé stesso per i peccati che non commetteva, come imbrogli, adulterio, etc., era colpevole del peccato di orgoglio spirituale. Domanda: quale buon comportamento è fonte di orgoglio per te? Misuri gli altri secondo i tuoi successi e attribuisci loro un punteggio di conseguenza? L’unico successo che ci rende accettabili a Dio si basa su quello di Cristo sulla croce: “Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui” (2 Corinzi 5:21). La giustizia che ci salva è stata imputata, non guadagnata. Perciò non ti auto-giustificare!
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