La storia di Lazzaro e la tua (2)
“MA ANCHE ADESSO SO CHE TUTTO QUELLO CHE CHIEDERAI A DIO, DIO TE LO DARÀ.” GIOVANNI 11:22
Dalla storia di Gesù che resuscita Lazzaro dalla morte, ci sono tre cose che possiamo imparare: 1. Qualsiasi cosa tu abbia perso, Dio può restituirtela. Una delle grandi promesse nella Scrittura è che Dio può “compensare delle annate” che la vita ha rubato (cfr. Gioele 2:25). Reclama quella promessa; torna al momento dove hai perso così tanto, e chiedi a Dio di sostituire, ristabilire e rinnovare. Lui lo farà. 2. Da qualsiasi cosa tu sia legato, Dio può renderti libero. “Lui gridò… Lazzaro vieni fuori! Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti da fasce… Gesù disse loro: “Scioglietelo e lasciatelo andare” (Giovanni 11:43-44). Oggi la potenza di Dio è più grande di ogni abitudine, impedimento, o circostanza che ti lega.
Anche se la tua mente non lo comprende appieno, lascia che la tua fede gli risponda. Prega come il salmista: “Dammi intelligenza e osserverò la tua legge; la praticherò con tutto il cuore. Guidami per il sentiero dei tuoi comandamenti, poiché in esso trovo la mia gioia” (Salmo 119:34-35). Quando preghi in questo modo, la tua fede cresce e le circostanze che ti sembrano impossibili adesso, saranno cambiate dalla potenza di Dio. 3. Non importa quanto ti senta male, Dio capisce. Al funerale di Lazzaro, “Gesù pianse”. Poi i Giudei dissero “guarda come lo amava!” (Giovanni 11:35.36). Questa storia prova che noi serviamo un Dio che non solo ti restituisce quello che hai perso, ma a cui interessa ciò che stai affrontando (cfr. Ebrei 4:15). Se sei ferito, oggi rivolgiti a Lui e fatti aiutare!
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