Quando muori! (1)
“SE L’UOMO MUORE, PUÒ EGLI TORNARE IN VITA?” GIOBBE 14:14
A partire dal 616 d.C., i primi missionari cristiani furono ricevuti alla corte del Re Edwin in Northumbria, Inghilterra. Nella grande sala, illuminata delle numerose torce, presentarono il Vangelo. Il Re li ascoltò, poi consultò i suoi consiglieri. Un nobiluomo disse: “La vita è come un salone delle feste. Dentro c’è luce, calore e allegria, ma, fuori, freddo e buio. Da una finestra posta ad una estremità, un passero vi vola dentro… poi, attraverso una finestra posta alla estremità opposta, vola via. Ecco com’è la vita. Alla nascita noi emergiamo dall’ignoto, e per un breve momento siamo qui, con una discreta quantità di comfort e felicità. Ma dopo, voliamo fuori in un futuro freddo, buio, sconosciuto.
Può questa nuova religione alleggerire quell’oscurità per noi?” Noi, che crediamo nella resurrezione, possiamo rispondere: “Sì!” Un infarto, un cancro o un tragico incidente possono mettere fine alla vita come noi la intendiamo. Ma questa non è la fine. E se non ci credi, ecco che cosa ti rimane: “E se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati. Anche quelli che sono morti in Cristo sono dunque periti. Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini. Ma ora Cristo è stato risuscitato dai morti, primizia di quelli che sono morti” (1 Corinzi 15:17-20). Per il credente, la fine della vita sulla terra è l’inizio di una vita gloriosa con Cristo nel cielo!
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