La filosofia lavorativa di Gesù (2)
“BISOGNA CHE IO COMPIA LE OPERE DI COLUI CHE MI HA MANDATO” GIOVANNI 9:4
Come tutti noi, anche Gesù a volte si sentiva stanco (cfr. Giovanni 4:6). Ma non era mai stressato dal lavoro. Egli sapeva cosa bisognava fare e quanto tempo serviva per farlo e mise insieme una squadra per questo scopo. Tre di questi, Pietro, Giacomo e Giovanni, facevano parte della cerchia più ristretta. Non erano i favoriti; Egli semplicemente riconobbe i doni delle persone con cui lavorava e che cosa aveva bisogno da ognuno di loro per compiere il lavoro. Un passo importante per realizzare qualcosa di grande è sapere il tipo di persone di cui hai bisogno. In altre parole, hai bisogno di sapere chi dovrebbe far parte della tua squadra. Gesù spese tre anni e mezzo a preparare i Suoi discepoli prima di delegare loro qualche responsabilità.
Aveva forse paura che sbagliassero, che lo mettessero in ombra o in cattiva luce? No, infatti disse loro: “Chi crede in me farà anch’egli le opere che faccio io, e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre” (Giovanni 14:12). Gesù giocava di squadra e realizzava le cose attraverso gli altri. Ma anche quando scomponi un compito, lo pianifichi strategicamente e recluti persone fantastiche, hai bisogno di un componente in più per avere successo: il lavoro di squadra! Il lavoro di squadra è il collante che tiene le persone insieme. Ci sono più di un miliardo di cristiani nel mondo oggi. E tutto è partito due mila anni fa con un uomo che ebbe una visione, un uomo che ha reclutato e istruito una squadra per adempiere quella visione. Se sei saggio, studia la Sua filosofia lavorativa.
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